Estate

Il Cusna, detto l'uomo che dorme, una vetta appenninica tra le più elevate dell'intera dorsale tosco-emiliana: per tutti è un vero gigante sdraiato, per la forma antropomorfa che si vuole riconoscere nel profilo di questo massiccio che chiude a sud l'orizzonte di Reggio Emilia. paesaggio

Nei primi anni novanta forse non si comprese fino in fondo il valore della scelta fatta dai ragazzi di tutte le scuole della provincia, chiamati dall'Apt e dal neonato ente di gestione a scegliere un nome e un marchio al "loro" parco regionale.

Tremila furono le proposte selezionate dagli oltre diecimila questionari ritornati dagli studenti di elementari e medie. Fu un vero successo per gli organizzatori del singolare concorso e un modo intelligente per promozionare questa "nuova" area protetta verso il pubblico più sensibile, la scuola, coinvolgendo nel frattempo gli utenti di domani.

Tra le tante idee fu appunto scelta quella di "Parco del Gigante", che da quel momento è il biglietto da visita e il nome del parco. Già, perchè il Parco del Gigante occupa la fetta più elevata delle terre reggiane, quasi 23 mila ettari vincolati a vario grado nei cinque comuni di Busana, Collagna, Ligonchio, Ramiseto e Villa Minozzo.

paesaggioSe guardiamo di là dallo spartiacque, troviamo la Garfagnana e la Lunigiana, con le Apuane che biancheggiano di fronte; dall'alto del filo di cresta che in questo tratto non scende mai sotto i 1200 m di quota, le due valli toscane appaiono come profondi varchi tra le montagne.

E' rimasta indelebile a questo riguardo la fotografia che ne fece Lodovico Ariosto, governatore per il duca estense a Castelnuovo di Garfagnana a metà del Cinquecento: ...questa è una fossa, ove abito, profonda donde non muove pie' senza salire del silvoso Apenìn la fiera sponda...