Da sottolineare che a Cerreto Laghi si scia sempre in un parco, all'interno cioè del
Parco regionale del Gigante che sta diventando Parco nazionale collegando i contigui versanti di Lunigiana e Garfagnana.
Come ben sanno i valligiani montanari che per secoli hanno dovuto lottare col Generale Inverno, a ridosso del crinale tosco-emiliano, le nevi sono persistenti per vari mesi all'anno.
Non a caso le montagne di Reggio assieme a quelle contigue di Modena presentano le massime elevatezze di tutto l'Appennino settentrionale.
Alcune cime come il monte Cusna (2120m), il monte Prado (2020m), o l'Alpe di Succiso (2070m), superano i 2000 m di quota, altre come La Nuda o il Casarola, sfiorano quella quota.
E' naturale quindi che nel duemila la montagna reggiana d'inverno si trasformi in uno dei comprensori sciistici più importanti e frequentati di Toscana, Liguria ed Emilia.

A Collagna, Cerreto Laghi, la stazione sciistica "regina del reggiano", che costituisce una tra le realtà per la vacanza invernale più attrezzate e moderne del centro-nord Italia.
Più a oriente la piccola e appartata stazione di Ospitaletto, sotto l'antico valico di Pradarena, che poco più in là lascia il posto a Febbio 2000, la più alta stazione d'Emilia, le cui piste a 2000 m di quota sfiorano la vetta più alta, l'Alpe di Cusna.